Bloccare la glicazione per guarire l’asma

30 Marzo 2025
Bloccare la glicazione per guarire l'asma

Quante persone arrivano alla nostra osservazione con la assoluta certezza di essere allergici a sostanze come acari, pollini, fumi o altro ancora. Eppure spesso le cause non sono quelle.

E chi soffre di asma da tanti anni la dà ormai per “scontata”, sa di dover usare gli inalatori e non pensa ad altre possibili cause da trattare che potrebbero portare ad una gurigione o almeno ad un importante miglioramento.

La ricerca scientifica ha identificato invece la profonda connessione che esiste tra glicazione, eccesso di zuccheri o di carboidrati e manifestazioni asmatiche.

Ne abbiamo parlato su Eurosalus nell’articolo “Togliendo gli zuccheri scompare anche l’asma” ma ulteriori scoperte fanno ben sperare in un ulteriore prossimo cambio di passo nel trattamento di questa forma di ostruzione respiratoria che affligge così tante persone. 

Glicazione, infiammazione e aspetti emozionali sono i cofattori più importanti della comparsa di fenomeni allergici e simil allergici. Conoscere la relazione tra glicazione e asma aiuta a controllare tutte le manifestazioni di solo apparente allergia respiratoria.

L’utilizzo di microframmenti di RNA che mimano l’azione fisiologica dell’RNA messaggero (cioè quei nucleotidi che escono dalla cellula e “vanno in giro per l’organismo dicendo esattamente cosa fare ai vari organi”) è stata già ipotizzata fin dagli anni 2020 e 2021 (come indicato in questo lavoro statunitense sviluppato nei centri del NIH presso il Bethesda e si è già dimostrata la possibile efficacia di questo tipo di trattamento come ampiamente descritto in un ottimo articolo di Healio.

Una collaborazione italo tedesca ha portato poi a pubblicare nel gennaio 2025 su Biomacromolecules la descrizione di una forma inalabile di queste sostanze bioattive, avvicinandosi quindi alla realizzazione di una forma terapeutica gestibile facilmente anche dagli utilizzatori finali. 

Ma al di là dei tecnicismi produttivi di queste sostanze (alla fine la tecnologia se la cava sempre…) ci si domanda: ma questi pezzettini di RNA come fanno a controllare l’asma? E qui sta la risposta di maggiore interesse perché vanno direttamente a bloccare i recettori delle sostanze glicanti, impediscono cioè ai residui zuccherini di tenere attiva la “reattività” dei bronchioli. 

Questo è quello che si può fare dall’esterno (un farmaco che blocchi i recettori degli zuccheri, o più tecnicamente dei RAGEs, i recettori degli Advanced Glycation End Products) ma dal di dentro, attrraverso scelte nutrizionali personalizzate si può fare tantissimo sia in termini preventivi che terapeutici. 

È un tema che abbiamo già discusso su queste pagine, perché ogni allergologo, sulla base delle ricerche scientifiche più recenti, dovrebbe sempre domandarsi se la persona che soffre di asma è allergica a qualcosa (IgE specifiche elevate) oppure se la persona è anche infiammata dagli alimenti che usa e risponde a qualsiasi sostanza esterna come se questa fosse “la goccia che fa traboccare il vaso”

Una volta compreso questo aspetto, capendo cioè che la risposta non dipende solo da acari e pollini ma da una infiammazione sistemica di tutto l’organismo e dalla glicazione, tutto diventa più semplice e la comprensione delle cause diventa più chiara e la terapia molto più semplice. 

L’aumento della infiammazione sistemica, di tutto l’organismo, è dovuto magari al cappuccio e brioche di ogni mattina e quello che va fatto, per recuperare la salute e prevenire le crisi asmatiche, è abbassare il livello di infiammazione sistemica o di glicazione che ormai dal 2017 è riconosciuta come una delle cause più importanti di quel 62% di reazioni simil-allergiche in cui non si riesce ad identificare una causa unica e precisa. 

Tra glicazione, allergia e infiammazione, i legami sono ormaii sempre più certi, al punto che un gruppo di ricercatori australiani, statunitensi, irlandesi e italiani ha pubblicato su Frontiers in Allergy, nell’aprile 2023 un lavoro che spiega in dettaglio i meccanismi molecolari che provocano la reazione infiammatoria o simil allergica per effetto delle sostanze glicanti (appunto gli  AGEs), di cui ricordiamo che il capostipite è il Metilgliossale (identificato dai test GEK Lab).

Quindi che fare? Di fronte all’asma (e vale per tutte le forme possibili) si analizzano immediatamente i parametri di glicazione e si mettono in moto i suggerimenti nutrizionali personalizzati più adeguati. 

Questo spiega perché nel Centro SMA di Milano consideriamo sempre tutti gli aspetti alimentari in modo integrato cercando così di affrontare le possibili diverse cause dell’asma nelle persone che trattiamo.