Quanto detto qui di seguito va messo in stretta correlazione con le voci Stanchezza, Angoscia e ansia, Insonnia.
Sul piano alimentare si può fare davvero tanto per ridurre lo stress e mettere l'organismo nelle condizioni migliori per funzionare al meglio. Ad esempio, è importante cominciare la giornata con una prima colazione davvero abbondante, che comprenda sia carboidrati che proteine. Mangiare a prima colazione vuol dire dare all'organismo tutte le energie necessarie per affrontare gli impegni della giornata, e l'abbinamento di carboidrati (meglio se integrali) e proteine permette di modulare con attenzione gli sbalzi glicemici e le conseguenti ipoglicemie reattive. Una cena leggera, di contro, favorirà il riposo notturno migliorando la propria capacità di resistere allo stress.
Anche l'attività fisica è fondamentale. Muoversi vuol dire scaricare le tensioni grazie alla produzione a livello encefalico di sostanze come le endorfine, che sono i neurotrasmettitori delle sensazioni di pace e benessere. Basta anche solo una passeggiata a passo svelto di 20-30 minuti tutti i giorni per scoprire di arrivare a sera meno stanchi e meno di cattivo umore.
Sul piano dell'infiammazione da cibo è utile ridurre l'assunzione di lieviti e sostante fermentate. Nella nostra pratica clinica ci capita spesso di vedere persone ubriache di pane e formaggio, che fanno fatica a concentrarsi. Spesso anche solo ridurre l'assunzione di tutti gli alimenti fermentati è utile per cancellare questa sensazione di intontimento e riscoprisi maggiormente focalizzati sui propri impegni e obiettivi.
I rimedi vanno assunti alla diluizione 7 CH, nella misura di 4-5 granuli due volte al giorno nei periodi di sovraffaticamento, fino al superamento della fase critica.
Nux vomica: sovraccarico lavorativo in persone reattive ed impulsive, che sono in più delle buone forchette. Sonnolenza dopo mangiato, spesso associata a disturbi digestivi.
Kalium phosphoricum: stanchezza e sovraffaticamento negli studenti o in chi fa lavorare troppo la testa; calo degli stimoli sessuali e possibile insonnia notturna, con sonnolenza diurna; incapacità di concentrazione.
Kalium carbonicum: come il precedente in persone dalla struttura fisica più quadrata, che sentono la stanchezza in particolare a livello delle gambe.
Vale quanto detto alla voce Stanchezza, con l'aggiunta di un tonico preparabile a casa propria, lasciando a macerare in un litro di buon vino rosso 100 grammi di foglie di salvia per almeno 20 giorni. Se ne assumono due cucchiai al giorno quando si avvicina il periodo di stress (ovviamente se prevedibile).
Due buoni integratori sono Betula verrucosa semi 1D (30-40 gocce due volte al giorno per 15 giorni), e i semi di girasole da mangiare in buona quantità per il loro contenuto in vitamine del gruppo B (meglio mangiare semi di girasole che fumare sigarette).
Il Manganese, il Magnesio, lo Zinco e il Rame sono i rimedi principali. Poiché spesso lo stress può essere causa di modificazioni anche ormonali (salti di cicli mestruali ecc.), le donne che subiscono in questo senso delle alterazioni, dovranno integrare sempre Zinco e Rame, che operano in senso regolatorio ormonale. Le preparazioni più indicate sono Oximix 4+ (di cui prendere un misurino da 2,5 ml alla sera), da affiancare a un misurino da 2,5 ml di Oximix 3+ al mattino.
Lo stress è facilmente superabile (nel senso di evitarne le possibili complicanze cliniche), mantenendo equilibrato l'apporto delle vitamine del gruppo B (Alimento Bicinquanta, 2 compresse al dì, affiancando anche del Triptofano, come in Amino-Relax, 1 compressa in serata) e del Cloruro di Magnesio in soluzione acquosa al 50%, di cui prendere 20-30 gocce tutte le mattine in un poco di acqua.
I vari preparati Cellfood sono ottimamente indicati per la gestione dello stress, in particolare Cellfood SAMe.
Tra gli antiossidanti è possibile utilizzare un prodotto come Stimun-Ox 800. Il giusto bilanciamento di acido lipoico e di N-acetilcisteina insieme alla luteina svolge un'ottima azione di stimolo generale, riducendo la fatica.
Gli alimenti necessari a mantenere equilibrati questi apporti sono descritti alla voce Sistema nervoso.
È incredibile vedere come le persone subiscano effetti dannosi dalle loro usuali attività, semplicemente perché non riescono a darsi dei tempi di interruzione.
Il tè delle cinque inglese, come la siesta postprandiale messicana, sono solo degli esempi di come diverse culture abbiano recepito il problema.
Si tratta cioè di rendersi conto che il massimo del rendimento è mantenibile solo per un periodo di 45-70 minuti.
Chiunque creda di rendere meno, fermandosi per 5 minuti ogni ora, ha torto, perché dopo la pausa, si riprende con maggiore efficienza.
Questo vale per il professionista come per la casalinga, ricordando però che la sosta deve essere gestita solo in modo da non poter fare nulla che riguardi la attività interrotta, altrimenti non ha alcuna utilità.
Allergologo e Immunologo Clinico
Medico

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