Siamo quello che mangiamo di Igor Principe
Un medico scrive una ricetta; un cuoco propone e cucina una ricetta. La stessa parola sembra unire due mondi tra loro lontani: l'idea di cura sottende mestizia gastronomica; quella di cucina esprime piacere e godimento.
In realtà quei mondi sono molto più vicini di quanto si pensi. Il principio che governava le antiche pratiche mediche si basava sulla legge dei contrari, e infatti i latini che si occupavano di salute affermavano contraria contrariis sanantur. Cioè: "i contrari si sanano con i contrari". L'uomo era sano quando nel suo organismo si realizzava l'equilibrio tra gli opposti: caldo/freddo, secco/umido. Se una malattia sbilanciava quell'equilibrio, favorendo l'uno o l'altro elemento, bisognava ricorrere al suo contrario per tornare a star bene. Esempio facile fino alla banalità: la febbre (caldo) placata con la pezza intrisa d'acqua (fredda).
La sala macchine in cui favorire il ripristino e la tenuta del bilanciamento era quella del cuoco, che lavorava seguendo la stella polare della combinazione. Da ciò deriva l'usanza, diffusa dal Medioevo, di servire inevitabilmente l'arrosto (cibo secco) con le salse (umido). Da lì si afferma il proverbio "al contadin non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere", dove l'abbinamento tra il secco del primo e l'umido del secondo trova una combinazione semplice e felicemente gustosa. Sempre da lì emerge la consuetudine, prettamente estiva, di mettere nel piatto il prosciutto crudo (secco, salato) con il melone (umido, dolce).
La cucina è dunque medicina, la salute comincia a tavola. Non ultimo, c'è l'etimologia: ricetta deriva sempre dal latino, recipe (che non a caso ne è il termine inglese). Vuol dire prendere, scegliere. Cioè selezionare quel che abbiamo a disposizione per ritrovare o mantenere il nostro benessere.
Redazione Eurosalus

Il futuro del cibo passa dalla forza creatrice dell'innovazione, strumento fondamentale per migliorarsi e far fronte alle emergenze alimentari che ci attendono.
Piatto tradizionalmente associato all'idea di sacrificio, ha invece una sua antica storia di varietà e gusto.
Un rapporto del Worldwatch Institute sottolinea la crescita della domanda globale di prodotti ittici ed evidenzia l'importanza degli allevamenti ecosostenibili.
Il diminutivo di merenda tradisce e distorce il significato originario del termine, che deriva dal latino "mereo": ciò che si deve meritare.
Pizza, pasta, buon vino, caffè, salumi. Sono questi i simboli dell'Italia gastronomica secondo quanto si vede nell'ultimo film di Woody Allen, To Rome with love....
Fino a pochi anni fa, scrivere di cibo significava soprattutto compilare ricette. In tempi recenti sono emerse molte nuove declinazioni del trattare l'argomento con lo...
La Cina supera gli Usa nella classifica dei mercati alimentari, guadagnando la leadership. Le sue previsioni di crescita ne fanno un luogo su cui puntare...
Breve viaggio in tre pilastri della tradizione, non solo cristiana: Carnevale, Quaresima e uovo di Pasqua. Tra cibi (ingiustamente) magri ed espressioni culinarie dell'idea di...
Dolce per antonomasia, il cioccolato nasce invece come alimento speziato e amaro. Gli europei dapprima lo respinsero, poi cominciarono ad addolcirlo.
Nella Giornata Mondiale della Poesia è doveroso il ricordo culinario di Giovanni Pascoli, e del suo Risotto romagnolesco.
COMMENTI