L'Angolo di Cortiana di Fiorello Cortiana
Il Governo rinuncia ai risparmi della Spending Review davanti alle pressioni sul Parlamento di Farmindustria: i medici non saranno più obbligati a prescrivere farmaci generici. E dire che nel 2011 ammontava a 830 milioni di euro l'anno il risparmio che lo Stato stimava con il taglio del prezzo dei farmaci generici fuori brevetto per riequilibrare i prezzi dei farmaci generici a quelli europei incentivandone il consumo.
Eppure l?'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato, nel gennaio 2012, nei confronti della Pfizer una multa da i 10,6 milioni di euro perché avrebbe abusato della propria posizione dominante nel mercato della commercializzazione di farmaci a base del principio attivo latanoprost per la cura del glaucoma, attraverso una complessa strategia finalizzata ad ostacolare l?ingresso dei generici sul mercato stesso.Il ritardo dell?immissione dei farmaci generici, ha spiegato l?'Antitrust, è costato al Servizio sanitario nazionale, che rimborsa il medicinale utilizzato per il glaucoma ai pazienti, circa 14 milioni di euro in termini di mancato risparmio. Mentre la presenza sul mercato di prodotti equivalenti ha infatti comportato l?'immediata riduzione del prezzo, che si è praticamente dimezzato.
L'intento dell?'Esecutivo Monti in coerenza con la Spending Review era quello d?imporre ai medici la prescrizione non del farmaco griffato bensì del principio attivo lasciando al paziente la scelta del prodotto d?a acquistare. Con il passo indietro del Parlamento tutto resta come prima: perciò non sarà il principio attivo a curarci ma la griffe della società farmaceutica e i buoni argomenti, che già in passato hanno interessato la Magistratura, dei suoi informatori farmaceutici per convincere i medici curanti. Un'?altra occasione mancata per aiutare i cittadini e lo Stato a spendere meno e per responsabilizzare e valorizzare le competenze dei medici e dei farmacisti lasciando al paziente la scelta del prodotto d?acquistare.
Così assistiamo al bombardamento mediatico interessato a convincerci che i ?farmaci generici?, il cui principio attivo è libero da oneri di brevetto, siano meno efficaci di quelli griffati dalle multinazionali del farmaco? Come se il principio attivo contenuto in un farmaco generico rimandasse ad un "fai da te" della prescrizione, senza medici e senza farmacisti. Ma i cittadini sono sempre meno creduloni e moltissimi medici e farmacisti sono deontologicamente rigorosi e indipendenti.
Ambientalista

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