Risposta di Gabriele Piuri
Salve, sono una ragazza di 30 anni e da qualche anno soffro di candida. Ultimamente la situazione è peggiorata perché si presenta mensilmente ed è diventata recidiva. Cosa posso fare, quali rimedi naturali possono aiutarmi?
Gentilissima Lettrice,
un problema come la candida deve essere affrontato su due livelli differenti. Da un lato è importante agire sull’alimentazione, e dall’altro è indispensabile sapere come affrontare il problema acuto sul piano pratico.
Quando la candida diventa recidivante è fondamentale sottoporsi a un test per la diagnosi delle eventuali ipersensibilità alimentari, come potrebbero essere un Test DRIA e un RecallerProgram, e impostare una dieta di rotazione settimanale per il recupero della tolleranza immunologica. Statisticamente una donna con problemi di candidosi sarà più sensibile ai lieviti e alle sostanze fermentate. Ecco perché, fin da subito, può essere d’aiuto prevedere nella tua settimana due giorni (ipoteticamente il martedì e il venerdì) in cui evitare tutti gli alimenti che appartengono al grande gruppo dei prodotti fermentati.
Con il Test DRIA è inoltre possibile identificare la concentrazione di antigene più adatta per essere utilizzata come iposensibilizzante a bassa dose per la candida. La somministrazione sublinguale di una minima dose di antigene stimola il sistema immunitario a riconquistare la tolleranza e a ridurre l’infiammazione da cibo. Questo tipo di impostazione si affianca perfettamente alle indicazioni alimentari appena descritte e insieme permettono di ottenere buon risultati nel ridurre la frequenza e l’intensità delle recidive. Nel 2009, il nostro gruppo di lavoro ha presentato uno studio osservazionale sul controllo delle candidosi a Varsavia al congresso europeo di allergologia studiando proprio l’effetto combinato di dieta e somministrazione di vaccino iposensibilizzante a bassa dose.
In acuto è utile intervenire immediatamente con un tubo dose di Candida 200 CH o Monilia 200 CH da utilizza alla comparsa dei primi sintomi. Localmente è possibile utilizzare una miscela di olio preparata dal farmacista e così composta:
- 24 ml di olio di iperico;
- 3 ml di olio essenziale di melaleuca;
- 3 ml di olio essenziale di lavanda.
I due oli essenziali svolgono una buonissima azione antimicrobica mentre l’olio di iperico è di grande aiuto per le sue proprietà lenitive e riparative. Della miscela così composta si effettueranno 1-2 applicazioni locali.
Per stimolare il sistema immunitario contro l’infezione è possibile utilizzare una miscela di minerali come quella contenuta in un prodotto come Oximix 1+ di cui utilizzare 2,5 ml a prima colazione in abbondante acqua o succo per cicli terapeutici di circa 40 giorni serenamente ripetibili.
Per ridurre la sensazione di prurito e bruciore è d’aiuto utilizzare un rimedio come Histaminum 12 CH di sui assumere 3-4 granuli al bisogno fino a un massimo di 4-5 volte nel corso della giornata. Questo rimedio omeopatico lavora espressamente sul prurito attenuandolo e riducendo il fastidio.
Medico

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